Tutti parlano de’ quadri; 
perché non si dirà parola delle cornici?
Eppure, vi ha spesso un legame tra l’una e l’altro,
anche se l’autore non abbia cercato di ostentarlo.

(Carlo Dossi, Note Azzurre)

 

Lucca Artigiana presenta... Arte Cornici Aiosa

Una scelta a regola d’arte
All’inizio le cornici erano “relegate” in un angolo e le opere d’arte non c’erano proprio. Dopo tutto, ne è passato di tempo dagli anni ’60, quando il padre di Glauco Aiosa ha iniziato l’attività: si trattava di una specie di emporio con prodotti di vario genere, tra cui, in un angolo appunto, le cornici. Glauco bambino, dopo la scuola, passava il tempo proprio qui, incuriosito dal legno, stregato dall’odore del gesso e da quello della cera sciolta a bagnomaria, armeggiando e sperimentando, giocando con quella che sarebbe diventata una professione.
Se il padre aveva iniziato l’attività per necessità, Glauco l’ha mantenuta per scelta, con consapevolezza, e l’ha anche trasformata: è sparito tutto, tranne le cornici, il suo “primo amore” di artigiano in erba. Non si è fermato qui. Con il passare degli anni, complice la partecipazione ad eventi di settore specifici, Glauco si è avvicinato sempre di più al mondo delle gallerie, degli artisti, dei fotografi di spessore; è grazie a questo passaggio se oggi l’attività porta il nome di Arte Cornici Aiosa. Glauco ed i suoi collaboratori lavorano a stretto contatto con gli artisti, “crescono” insieme a loro, dando vita ad un rapporto quasi simbiotico: il risultato è una compenetrazione perfetta tra l’opera d’arte e la cornice che la abbraccia, cornice che, per questo motivo, sarà unica nel suo genere; negli anni, Glauco ha imparato che una cornice è davvero riuscita quando non è invasiva e non ruba spazio all’opera d’arte.
Oggi l’azienda si estende su 550 metri quadri circa tra laboratorio, showroom e galleria d’arte (quest’ultima gestita dalla sorella di Glauco); la struttura è diventata molto più capiente e più aggiornata a livello di meccanismi di produzione, senza però perdere lo spirito artigianale e il divertimento nel voler creare. Glauco ed i suoi collaboratori sanno bene che oggi essere solo un buon laboratorio non è più sufficiente e che è necessario sapersi muovere anche sui canali digitali; assecondano questa tendenza, ma senza esagerare: ciò in cui credono di più, infatti, è il contatto umano, anche con persone che non siano del settore o che abbiano gusti diversi, per beneficiare di un proficuo scambio. Confidano in un futuro di “ritorno all’umanità”, alla collaborazione, prendendo le distanze da quella competizione spesso sterile che ha caratterizzato gli ultimi decenni.
 






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Credits - Grafica: ILARIA FERRARI - Testi: LARA FIORILLO - Foto e video: PAOLO MARCHETTI - Sito: Edge - Siti Web Lucca